Chiedo ma credo che non saprò,intanto chiedo e poi vedrò:
Quanto può soffrire un’anima
che silente passeggia nel buio di una vita,
che senza disturbare ti solleva e poi scompare…
Quanto può star male un angelo senza un dio,
e soffre miseramente su una terra
non fatta per lui…
Quando dolore può sopportare
un cuore diverso da molti
deriso e schernito
se non è il cuore di un dio da secoli crocifisso.
Quanto dolore si può infliggere un corpo
se agli occhi di chi lo mira riflesso
è solo ribrezzo ciò che lo percorre.
E chiedo ancora quanto può soffrire un animo
se la passione lo brucia
mentre lo denuncia di ridicolo la sua mente cruda,
che osserva ciò che è reale e vede i tratti non umani.
Quanto può soffrire il povero Cupido,
se le sue frecce son rami secchi senza fremito.
E Afriodite che spera ancora di innamorarsi
osservando una linea boteriana in un acqua così vana.
Quanto dolore in pochi sguardi,
fatti di riso e sdegno altisonante,
se il disgusto fosse oro,
cari signori di voi io sarei l’intero tesoro…