† Roul3tte †

e se questo fosse un solo attimo di follia...e se questo fosse un solo attimo di verità? non importa cosa sia...l'importante è che sia almeno un attimo...
domenica, febbraio 29, 2004

Amena

 

Resto immobile innanzi a un volto gelido,

occhi fissi nel vuoto,

ansia che trafigge un finto sentire;

trovo il tuo dolore,lo sento

e mentire sarebbe inutilmente un vano morire.

Soffri e per soffrire,

rischi di rivivere e fingere di sorridere.

Falso è ciò che ti circonda,

ancora più la pietà di chi ti incontra.

Da un tragico evento di qualche tempo fa per un pezzo della mia carne e della mia famiglia tanto lontana a me spiritualmente e tanto lontana io ad essa per natura.

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venerdì, febbraio 27, 2004

La presentazione

 

A voi mi presento

trascinato e temuto

da voci di zingari

o racconti gitani

che mi hanno portato fino agli amati.

Sentieri innevati

e lastre ghiacciate

di un rosso purpureo si sono truccate.

Labbra innocenti

su corpi dolenti

di libero peccato

hanno indossato vesti sapienti

e così ammaliati

da un’anima viva dal sangue rapita

versato in coppe colme di vita.

Questo è il mio canto,

un’antica profezia

di giorni passati ma vivi e ancora assetati.

Passeggio tra voi

di silenzio coperto

e nel buio attendo

danzando col vento.

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giovedì, febbraio 26, 2004

Desiderio avverato

 

Sconvolti gli occhi di coloro che non avranno vita per sapere,

nudi i corpi di coloro che non avranno spirito per sentire

e conoscere la mia ira.

Ma tu sarai qui per coglierne i frutti

ma solo perché io te lo permetterò

stringendoti al mio seno e uccidendoti

così lentamente

da farti apprezzare una vita che ha avuto solo infamie e dolori.

La morte che ti donerò

sarà l’unico desiderio che nella tua anima

tu abbia mai potuto avverare.

Ecco il calice della mia rinascita

da cui berrò il sangue della tua perduta inanime arte.

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martedì, febbraio 24, 2004

Vento di gelo.

 

Saranno i miei occhi a piangere,

sarà il mio orgoglio a lottare,

sarà vendetta la mia amante,

sono stremata

sulla mia pelle ho notti di torture

e sul mio seno paure

vittima mi hai reso

ma ora l’angelo nero è sceso,

e come Medea il tuo sangue

in un boccale d’oro e diamanti,

mi servirò con le mie mani stanche

e la Morte banchetterà con me

senza struggersi di rimpianti.

Tale sarà la fine e

se vedova nera sarò per tutti

nell’animo mio gioirò dei frutti

che col silenzio e le menzogne hai coltivato

e festeggerò sulla mia pelle lacerata

con il tuo cuore stretto in una morsa di infamia.

Innalzo a te il mio calice e nella notte di pioggia d’avorio

colmerò il mio rito di gloria.

 

mille grazie a Raffaele Marinetti per il prestito di questo bellissimo disegno!

postato da AngelFalls alle ore 01:13 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
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sabato, febbraio 21, 2004

Il rito

 

Ieri notte un corvo ha bussato alla mia finestra

entrando mi ha salutata,

si è appoggiato sulla mia mano

e mi ha onorata della sua esistenza

poi se ne è andato

con un colpo d’ali è sparito.

Altri predatori hanno seguito la sua visita

e le sue onoranze

con regali saluti senza mancanze

e il più feroce dagli occhi corvini

e il becco insanguinato

si è inchinato e mi ha sussurrato:

“La tua vendetta è stata realizzata,

alla tua maledizione abbiamo ottemperato”

chinando il capo e aprendo le ali si sono allontanati

e così io li ho accontentati di carne e sangue li ho sfamati.

postato da AngelFalls alle ore 16:19 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
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sabato, febbraio 21, 2004

Lo specchio

 

L’una di fronte all’altra

ancora una volta insaziabili di carne umana

sempre con lo sguardo fiero

e il capo rivolto verso il cielo,

i rigoli di sangue colavano dalle labbra carnose

e brandelli di pelle crollavano al suolo

da mani ormai non vigorose,

e di fronte all’altra ero.

Ero ugualmente io,

ma il mio corpo era corazzato come d’armatura cullato

il suo era come il mio e in ugual misura innalzato.

Sentivo l’odore della fame,

ammiravo il sangue che gocciolava,

e il rossore degli occhi era avido di stirpe mortale.

Tra noi la differenza era scomparsa

tra noi solo il corpo era di strega arsa

e il mio di carne fuggiasca.

postato da AngelFalls alle ore 16:19 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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sabato, febbraio 21, 2004

Una volta

 

 

Passeggiavo sorridente in lande fiorite

 

avevo il sorriso che illuminava

 

le insenature più nascoste del mio viso

 

offeso e deturpato dagli anni,

 

i miei occhi erano spalancati dinnanzi

 

a questo dipinto,

 

il sole,si scorgeva tra le nuvole,

 

disegnava sul verde della rigogliosa erba

 

fasci di luminoso incanto,

 

e canto è ciò che dalle labbra fioriva.

 

Quanto passato in questi ricordi,

 

quanto amore nei mie passi disinvolti.

 

Un presente l’ha oscurato

 

senza chiedere permesso lo ha attraversato

 

dilaniando il tepore di giorni sognati.

 

 

postato da AngelFalls alle ore 16:17 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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Utente: AngelFalls
Nome: Elisabetta Aprileo
una che vuole solo cercare di andare avanti...tra contrasti, dissensi e accuse. una che vuole respirare per un attimo senza dover grondare sangue e provare fatica...un solo respiro per un solo sorriso.


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